Com'è una caldaia ad alto rendimento?

In base alla Legge nr. 9 del 1991 e al collegato D.M. 15 Febbraio 1992, per essere classificata ad "alto rendimento" una caldaia deve garantire un "rendimento a regime" almeno pari o superiore al 90%.

L'installazione di tale tipologia di caldaie in sostituzione di un più vecchio modello (come pure la sostituzione di scaldabagni elettrici con scaldabagni a gas) gode di particolari agevolazioni fiscali, per il momento protratti dall'ultima Legge Finanziaria.

Considerando i progressi tecnologici e l'evoluzione dei prodotti dal 1991, oggi da un punto di vista strettamente tecnico risulta molto importante non solo il classico "rendimento a regime" (misurato alla massima potenza di funzionamento), ma anche il "rendimento a potenza/carico ridotto": questo rendimento descrive ancor meglio la resa della caldaia nel ciclo reale di utilizzo, dato che la caldaia funziona al massimo della potenza solo nel regime iniziale, quando i caloriferi sono freddi, e si regola automaticamente a potenza inferiore per il resto della giornata.

Nel valutare le prestazioni della caldaia dal punto di vista del rendimento, e quindi dei consumi, è necessario quindi tener conto anche del rendimento a potenza ridotta. Infatti, mentre le caldaie tradizionali hanno rendimenti a potenza ridotta che si collocano circa 5 punti al di sotto del rendimento a potenza massima, oggi l'evoluzione tecnologica rende disponibili sul mercato prodotti con prestazioni a rendimento ridotto ben superiori a quelle di 5-10 anni fa: le moderne caldaie tecnologiche, come la Vaillant turboTEC, ottengono rendimenti pari al 93% a potenza massima e 93% a potenza ridotta, mentre le ancor più evolute caldaie a condensazione, come le Vaillant ecoBLOCK ed ecoVIT, ottengono prestazioni fino a 109% alla massima potenza e 109% a potenza ridotta.

Per comprendere come sia possibile un rendimento superiore al 100%, consultate la spiegazione dedicata alle caldaie a condensazione.

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