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La caldaia a gas è il sistema di riscaldamento maggiormente utilizzato che, sfruttando il gas metano o GPL per generare calore, lo utilizza poi per riscaldare l'acqua per il riscaldamento domestico e l'acqua calda sanitaria.
Ovviamente, al fine di ottenere le migliori prestazioni dalla nostra caldaia, è necessario che tutto funzioni alla perfezione.
La pressione della caldaia è uno dei parametri fondamentali per il corretto funzionamento dell’impianto, da tenere sempre sotto controllo. Una pressione troppo bassa o troppo alta, infatti, può causare malfunzionamenti, inefficienza energetica e persino danni all'impianto stesso.
In questo articolo verranno approfonditi i seguenti aspetti:
Iniziamo subito!
Come funziona e come misurare la pressione
La pressione è la forza esercitata dall'acqua all'interno del circuito dell'impianto di riscaldamento ed è un parametro fondamentale per verificare il corretto funzionamento della caldaia e dell'impianto stesso.
A seconda del modello, la pressione della caldaia può essere visualizzata tramite un manometro o un display digitale situato nella parte frontale dell’apparecchio.
Il manometro è un misuratore analogico o digitale con unità di misura in bar che deve sottostare a determinati parametri per evitare situazioni di sovrappressione o sottopressione che potrebbero compromettere il funzionamento dell’impianto.
Nelle caldaie a gas, il valore è spesso indicato da un piccolo manometro con quadrante circolare e lancetta, generalmente posizionato nelle vicinanze dell’unità.
Alcuni manometri sono dotati di una zona verde che identifica l’intervallo di pressione corretto e di indicatori rossi che segnalano valori fuori norma, consentendo una verifica immediata dello stato dell’impianto.
Per individuare con precisione la posizione del manometro o del display sul tuo modello, consulta il manuale d’uso disponibile nelle pagine dedicate ai nostri prodotti.


Pressione ideale della caldaia
Il valore ideale di pressione della caldaia varia leggermente a seconda del modello ma, in generale, si aggira tra 1-1,5 bar a caldaia fredda. Quando la caldaia è in funzione, la pressione può aumentare leggermente, fino a un massimo di 2 bar.
Questi valori garantiscono:
È importante tenere presente che la pressione ideale di una caldaia a gas può variare leggermente in base al modello. Per garantire il corretto funzionamento dell’impianto e prestazioni ottimali, è consigliabile che la regolazione della pressione venga effettuata o verificata da un tecnico qualificato.
Mantenere la pressione ideale della caldaia preserva il sistema da una serie di problematiche che possono incidere negativamente sul funzionamento e/o sulle prestazioni dell’apparecchio.
I fattori che possono influenzare i valori della pressione sono molteplici; oltre alle motivazioni più comunemente riscontrate la pressione potrebbe variare anche a causa di:
Ma quali sono quindi le cause principali delle variazioni di pressione?
Cause pressione bassa
In alcuni casi, una pressione troppo bassa può dipendere da una causa semplice, come uno spurgo non corretto dei radiatori. Durante questa operazione, infatti, può fuoriuscire una piccola quantità d’acqua dall’impianto, con conseguente riduzione della pressione complessiva del circuito di riscaldamento.
Una delle cause più comuni della perdita di pressione è la presenza di piccole perdite nel circuito di riscaldamento. Spesso difficili da individuare, possono verificarsi in diversi punti dell’impianto, come radiatori, raccordi, valvole o tubazioni.
Anche una perdita minima, se persistente nel tempo, può causare una graduale diminuzione della pressione e compromettere l’efficienza del sistema.
L’acqua presente nell’impianto di riscaldamento si espande quando si riscalda e si contrae quando si raffredda. Il vaso di espansione ha il compito di compensare queste variazioni di volume, contribuendo a mantenere stabile la pressione all’interno del circuito.
All’interno del vaso è presente una membrana che separa l’acqua da una camera riempita di gas. Se il vaso di espansione perde pressione o si guasta, non è più in grado di assorbire correttamente le variazioni di volume dell’acqua, causando oscillazioni della pressione e possibili anomalie nel funzionamento dell’impianto.
La pompa di circolazione è il componente che consente all’acqua di muoversi all’interno del circuito di riscaldamento, distribuendo il calore in modo uniforme in tutto l’impianto. Se la pompa non funziona correttamente o presenta un guasto, possono verificarsi problemi di circolazione dell’acqua e variazioni anomale della pressione. In molti casi, le normali oscillazioni di pressione dovute al funzionamento della caldaia sono fisiologiche e possono essere facilmente corrette
Passo dopo passo
Attenzione: è consigliato affidare la manutenzione della caldaia a un professionista.
Come prima operazione, spegni la caldaia e verifica che non siano presenti perdite nel sistema di riscaldamento. Ispeziona attentamente tutti i componenti dell’impianto, inclusi termosifoni.
Per aumentare la pressione della caldaia è necessario aprire il rubinetto di mandata, anche noto come rubinetto di carico, situato sotto la caldaia, girandolo in senso antiorario.
Procedi con attenzione. La posizione esatta del rubinetto di carico può variare in base al modello. Per individuarla correttamente, consulta il manuale d’uso dell’apparecchio, disponibile anche nella pagina dedicata al prodotto.
Una volta aperto il rubinetto di carico, sentirai la caldaia attivarsi e la pressione aumenterà rapidamente.
Monitora attentamente il manometro e chiudi il rubinetto una volta che la pressione raggiunge circa 1-1,5 bar.
È importante notare che se la pressione raggiunge i 2,5 bar circa, entrerà in funzione automaticamente una valvola di sicurezza dalla quale inizierà a gocciolare dell’acqua. Superata la pressione di 3 bar, la valvola si aprirà completamente permettendo all’acqua in eccesso di fuoriuscire.
Una volta completata l’operazione di riempimento, controlla il manometro per verificare che la pressione si mantenga entro l’intervallo raccomandato per il tuo impianto.
Se noti che è necessario ripristinare la pressione frequentemente, potrebbe esserci un problema alla caldaia o al circuito di riscaldamento.
Se, nonostante questi interventi, la pressione non aumenta o continua a diminuire, è probabile che il problema richieda un controllo tecnico approfondito. Le cause più comuni includono una perdita non visibile nel circuito di riscaldamento, un malfunzionamento del vaso di espansione o un guasto del manometro.
In questi casi, è consigliabile rivolgersi a un tecnico qualificato, che potrà individuare con precisione l’origine del problema e ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto.


Hai bisogno di aiuto? I nostri esperti sono a tua disposizione. Contatta il nostro servizio clienti. Dopotutto, chi conosce meglio un sistema Vaillant delle persone che lo hanno costruito?
Cause pressione alta
Una delle cause più comuni dell’eccessiva pressione della caldaia è il riempimento eccessivo del circuito di riscaldamento. Questo può verificarsi quando viene immessa una quantità d’acqua superiore a quella necessaria oppure quando la valvola di carico rimane parzialmente aperta dopo il rabbocco dell’impianto.
Per evitare aumenti indesiderati della pressione, è importante controllare sempre il valore indicato dal manometro durante il riempimento e assicurarsi che la valvola di carico sia completamente chiusa al termine dell’operazione.
La valvola di sicurezza ha il compito di proteggere l’impianto scaricando automaticamente l’eventuale pressione in eccesso. Se la valvola è ostruita, danneggiata o non funziona correttamente, potrebbe non essere in grado di svolgere questa funzione, causando un aumento anomalo della pressione all’interno del circuito. In questi casi, è consigliabile richiedere una verifica da parte di un tecnico qualificato, che potrà accertarne il corretto funzionamento ed eventualmente procedere alla sostituzione.
Il vaso di espansione ha il compito di compensare l’aumento di volume dell’acqua quando questa si riscalda, contribuendo a mantenere stabile la pressione all’interno dell’impianto. Se il vaso perde la pressione interna o presenta un guasto, non riesce più ad assorbire correttamente le variazioni di volume dell’acqua, causando un aumento anomalo della pressione della caldaia.
I problemi legati al vaso di espansione richiedono generalmente l'intervento di un tecnico qualificato.
Con il passare del tempo, all’interno della caldaia e del circuito di riscaldamento possono accumularsi sedimenti, calcare e altri residui. Queste impurità possono ostacolare la corretta circolazione dell’acqua nei radiatori e nelle tubazioni, compromettendo l’efficienza dell’impianto.
La riduzione del flusso d’acqua può provocare variazioni anomale della pressione e un funzionamento meno efficiente del sistema di riscaldamento.
Passo dopo passo
Attenzione: è consigliato affidare la manutenzione della caldaia a un professionista.
Chiudere l'acqua all'impianto.
Aprire la valvola di sfiato dei termosifoni per abbassare la pressione.
Questa operazione va effettuata a termosifone spento: una volta aperta la valvola del termosifone, occorre lasciar uscire l’aria fino a quando non comincerà a scendere l’acqua.
Capire i sintomi e gestire le fluttuazioni di pressione
Quando la pressione dell’impianto, a freddo, scende al di sotto di 1 bar, potrebbe indicare una quantità d’acqua insufficiente nel circuito o la presenza di una perdita. In queste condizioni, l’acqua calda potrebbe non raggiungere correttamente i radiatori più lontani o quelli situati ai piani superiori dell’abitazione.
Una pressione insufficiente può compromettere l’efficienza del sistema di riscaldamento, causando un riscaldamento non uniforme degli ambienti.
I sintomi della pressione bassa della caldaia includono:
Può accadere che, all’interno dell’impianto di riscaldamento, dopo l’estate - e quindi al primo avvio stagionale - si trovi aria stagnante, in quanto le tubature della caldaia presentano una quantità di aria elevata rispetto al normale; in questo caso è normale che si verifichino dei cali di pressione al suo interno.
Al primo avvio, in questo caso, la caldaia non è in grado di raggiungere la pressione necessaria e va in blocco, lasciando l'intera abitazione senza riscaldamento.
Controllare l'impianto per individuare eventuali perdite nascoste e aumentare la pressione aprendo il rubinetto di carico acqua.
Se la pressione non si alza, anche in questo caso, è consigliabile contattare un tecnico qualificato per un intervento di assistenza.
Come mantenere la pressione della caldaia al livello corretto
Una manutenzione periodica della caldaia è il modo più efficace per prevenire guasti imprevisti e mantenere l’impianto efficiente nel tempo. Durante i controlli programmati, un tecnico qualificato verifica attentamente i componenti principali, tra cui la valvola di sicurezza e il vaso di espansione, accertandone il corretto funzionamento.
Questi interventi consentono di individuare tempestivamente eventuali anomalie, contribuendo a mantenere la pressione entro i valori ottimali e a garantire sicurezza, affidabilità e prestazioni elevate dell’impianto di riscaldamento.
Effettuare lo spurgo dei radiatori all’inizio di ogni stagione di riscaldamento consente di eliminare l’aria accumulata nel circuito, favorendo una corretta circolazione dell’acqua e prevenendo anomalie di pressione.
Questa semplice operazione contribuisce a migliorare l’efficienza dell’impianto, garantendo una distribuzione più uniforme del calore e riducendo i consumi energetici.
Monitora periodicamente il manometro della caldaia per verificare che la pressione dell’impianto rientri nei valori raccomandati. È particolarmente importante effettuare questo controllo se noti rumori insoliti, una riduzione delle prestazioni del riscaldamento o un funzionamento anomalo dei radiatori.
Un semplice controllo regolare può aiutarti a individuare tempestivamente eventuali problemi e a prevenire guasti più importanti, contribuendo a mantenere l’impianto efficiente e affidabile nel tempo.
Apri il rubinetto di carico esclusivamente quando è necessario ripristinare la pressione dell’impianto e aggiungere acqua al circuito di riscaldamento. È consigliato svolgere questa operazione solo con un tecnico qualificato. Al termine dell’operazione, verifica sempre che la valvola sia completamente chiusa per evitare ingressi d’acqua indesiderati.
È consigliabile aderire a un programma di estensione di garanzia fino a 7 anni per garantire la massima efficienza e sicurezza della caldaia, come il programma Garanzia 7 di Vaillant.
Per una maggiore sicurezza è disponibile anche il servizio di assistenza da remoto, attraverso il quale i professionisti Vaillant potranno monitorare a distanza il tuo impianto di riscaldamento per verificarne il corretto funzionamento, prevenire eventuali guasti o intervenire tempestivamente.
L'importanza di una manutenzione regolare
Per garantire prestazioni ottimali e la massima affidabilità del tuo impianto di riscaldamento, affidati a un tecnico autorizzato Vaillant. Un tecnico qualificato eseguirà controlli accurati su tutti i componenti essenziali, inclusi la valvola di sicurezza e il vaso di espansione, verificandone il corretto funzionamento.
Una manutenzione professionale e regolare contribuisce a migliorare l’efficienza dell’impianto, a prevenire eventuali anomalie e a prolungarne la durata, assicurandoti comfort e tranquillità nel lungo periodo.
Riconoscere tempestivamente anche le anomalie più piccole può aiutare a risparmiare tempo e ridurre i costi di manutenzione. Grazie a controlli periodici e accurati, un tecnico qualificato è in grado di individuare e risolvere eventuali problemi nelle fasi iniziali, prima che possano trasformarsi in guasti più complessi e costosi.
Un intervento preventivo non solo contribuisce a contenere le spese di riparazione, ma aiuta anche a prolungare la vita utile della caldaia, garantendo prestazioni affidabili ed efficienti nel tempo.
La manutenzione periodica comprende anche la rimozione di eventuali sedimenti, residui e impurità che possono accumularsi nel circuito di riscaldamento nel corso del tempo. Questa operazione è fondamentale per garantire prestazioni ottimali, favorire una corretta circolazione dell’acqua e preservare l’efficienza energetica dell’impianto.
Una pulizia regolare contribuisce inoltre a prevenire guasti e malfunzionamenti, riducendo il rischio di problemi che potrebbero compromettere il corretto funzionamento della caldaia e la durata dei suoi componenti.
Monitoraggio e manutenzione per pressione ottimale
Come abbiamo potuto vedere fino ad ora, la pressione della caldaia è uno dei parametri più importanti da monitorare per garantire il corretto funzionamento dell'impianto di riscaldamento. Per funzionare correttamente, infatti, un impianto di riscaldamento deve mantenere una pressione dell'acqua adeguata.
In un impianto di riscaldamento centralizzato, l'acqua circola all'interno di un circuito chiuso che collega la caldaia ai terminali di emissione del calore, come radiatori o sistemi di riscaldamento a pavimento. Riscaldata dalla caldaia, l'acqua percorre la rete dell'impianto trasportando il calore nei vari ambienti della casa e assicurando comfort e benessere in ogni stanza.
Una pressione corretta consente all'acqua di circolare in modo fluido ed efficiente, favorendo prestazioni ottimali, consumi energetici più contenuti e una distribuzione uniforme del calore in tutta l'abitazione. Al contrario, valori di pressione troppo bassi o troppo elevati possono compromettere l'efficienza dell'impianto e causare malfunzionamenti nel tempo.
Di seguito un piccolo riassunto delle azioni necessarie a preservare, in maniera ottimale, le prestazioni della nostra caldaia:
In tal modo sarà possibile evitare problemi e godere di un clima confortevole in casa.
ecoTEC plus identifica una caldaia a condensazione ad alto rendimento, con un'efficienza energetica stagionale per il riscaldamento fino al 94%.