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Detrazione fiscale 50%
per ristrutturazioni edilizie

Documentazione e procedura.

Per coloro che scelgono di sostituire la vecchia caldaia o lo scaldabagno con una nuova caldaia o scaldabagno Vaillant è prevista l’agevolazione fiscale del 50%.

L’agevolazione spetta anche per coloro che scelgono di sostituire la vecchia caldaia con una caldaia a condensazione Vaillant, per l'installazione di pannelli solari Vaillant o per interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia Vaillant. In alcuni di questi casi è però possibile scegliere di accedere, alternativamente, alla detrazione del 65%.

Dal 1° gennaio 2012 la detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie non ha più scadenza.

L’agevolazione, introdotta fin dal 1998 e prorogata più volte, è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 (art. 4) che ha previsto il suo inserimento tra gli oneri detraibili ai fini Irpef.

NOVITA'

Il giorno 29 dicembre 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la LEGGE n. 205 del 27 dicembre 2017 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” (Legge di Bilancio 2018) .

Viene prorogata la detrazione IRPEF per le ristrutturazioni edilizie nella misura del 50% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018.

Vengono mantenute le norme per usufruire dell’agevolazione fiscale ed il tetto di spesa detraibile di 96.000 euro.

In particolar modo è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50% nei seguenti casi:

  • Sostituzione di una vecchia caldaia convenzionale con generatore del tipo a condensazione;
  • Sostituzione di scaldabagno elettrico o gas con altro a gas quando quest’ultimo sia dotato di migliorie rispetto l’apparecchio precedente;
  • Sostituzione di una vecchia caldaia a camera aperta e tiraggio naturale (tipo “B”) con generatore di calore di medesima tipologia quando quest’ultimo sia dotato di migliorie rispetto il precedente. (Si ricorda però che tale operazione è possibile solo ed esclusivamente nel caso di collegamento con canne collettive ramificate);

Come fare?

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale ( bonifico dedicato per ristrutturazioni edilizie) da cui risultino:

  • causale del versamento
  • codice fiscale del soggetto che paga
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Le spese che non è possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere pagate con altre modalità.

Attenzione

Al fine di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi edilizi, in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica, la legge di bilancio ha introdotto l’obbligo della comunicazione telematica all’ENEA delle informazioni sugli interventi effettuati.

Documentazione da conservare

I contribuenti interessati devono conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione.

Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti, infatti, dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi.